Translate

giovedì 6 maggio 2021

Sono io, non abbiate paura

Venuta intanto la sera, i suoi discepoli scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l'altra riva del mare in direzione di Cafàrnao. Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti;  il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: "Sono io, non abbiate paura!”. Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti." (Giovanni 6,16-21).

Il mare è sconvolto dal vento. Le onde minacciano di rovesciare la barca. Quante volte accade! Ma i discepoli sono pescatori, abituati alle mareggiate. Solo quando “videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca  ebbero paura”: il divino affascina e spaventa allo stesso tempo. Ma subito una voce conosciuta: “Sono io! Non abbiate paura”.

Io sono! Parola già udita da Mosè nel roveto ardente.
È la carta d'identità di Gesù.
Nel pieno della lotta, del male che tenta di travolgerci: Sono io!
Non avere paura, ti porterò per mano, ti sosterrò, ti darò la mia forza.
Non ti tolgo dalla tua situazione, ma sono qui. Sono qui per te (dal Sal 22).

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
2 su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce.
3 Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
4 Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

_________________________
In questo periodo di Covid, trovate le indicazioni  per gli incontri via web, sul sito https://www.movimentodellimmacolata.it e https://www.chicercatrovaonline.it

Riferimenti:
www.movimentodellimmacolata.it 
info@movimentodellimmacolata.it
Tel. 3339988827 – 3331874182

 

martedì 30 marzo 2021

Come bimbi in braccio alla madre

 

I salmi sono gioielli che ci insegnano a pregare, a vivere; anche Gesù e Maria li hanno pregati. Quanti santi hanno pregato i salmi! Essi cantano ciò che il Padre - che è padre e madre - vuole sentir catare da noi nella vita; ma ce n’è uno che magistralmente canta l’abbandono totale in Dio, come bambini. Eccolo:

Signore, non si esalta il mio cuore
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.


Io invece resto quieto e sereno:

come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l'anima mia.


 Israele (ciascuno di noi) attenda il Signore,
da ora e per sempre. (131/130)


Anche Maria, all'annuncio dell'Angelo, si è abbandonata, ha detto “Eccomi! Sì”. E da quel “sì” è nato Gesù. 

Noi pure possiamo diventare madri di Gesù. L’ha detto Lui nel Vangelo di Marco 3,34-35: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre».

Ecco, anche noi possiamo far nascere Gesù attorno a noi ogni giorno, fino all'ultimo giorno della nostra vita.

 

Come gli angeli volare
eternamente
immobili dentro il tuo gorgo
e contemplare i tuoi occhi.
Ancor più, ancor più e sempre,
o Dio, o Amato,
in ogni cosa piacerti!
Sensi di fanciullo ti chiedo,
di farmi interiore e mite,
e taciturno nella tua pace.
E di possedere un cuore chiaro.
(David Maria Turoldo).

venerdì 5 marzo 2021

Essere profumo di Cristo

Si legge sul  Corriere della Sera del 23 febbraio 2021:

“Ore 10,15, villaggio di Kibumba, tre chilometri da Goma. Nella savana più pericolosa del più pericoloso Paese africano, avanzano due jeep bianche. Davanti c’è una missione del World Food Programme,
dietro c’è l’ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio: l’accompagna un funzionario italiano del Wfp, Rocco Leone, e lo scorta un carabiniere, Vittorio Iacovacci. Due autisti, due bodyguard congolesi, sette persone in tutto: un piccolo e discreto convoglio, solo i distintivi Onu sulle portiere. È una missione informale, l’addetto consolare Alfredo Russo doveva parteciparvi ma all’ultimo è rimasto a casa. L’ambasciatore ha passato la domenica da un amico saveriano, padre Franco Bordignon, e ora in sneaker e occhiali scuri va a Rutshuru per visitare una scuola che deve ricevere aiuti alimentari. Nessuno porta l’auricolare di sicurezza, non ci sono ponti radio d’allerta, la strada è considerata «pulita» e relativamente sicura". L’ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio il giorno prima dell’agguato mortale era stato a cena a Goma dai missionari ed aveva detto loro:  «Porterò le mie figlie a trovarvi». 


Attanasio è stato un cristiano autentico. 
San Paolo nella seconda lettera ai Corinzi scrive: “Noi siamo infatti dinanzi a Dio il profumo di Cristo” “ (2,15). 
“Profumo”, espressione già presente nell’Antico Testamento, indica qualcosa d’inesprimibile e nello stesso tempo di  immediato, che ci giunge attraverso i sensi. 
All’inizio del Cantico dei Cantici, che celebra un amore umano e nello stesso tempo allude all’amore sponsale di Dio per l’umanità, leggiamo: 
 
       Inebrianti sono i tuoi profumi per la fragranza,
       aroma che si spande è il tuo nome: 
       per questo le ragazze di te si innamorano. 
       Trascinami con te, corriamo! (1,3-4). 

Sappiamo che
  quando c’è  l’espressione “il nome “ nella Bbbia, s’intende la persona; per cui è come si dicesse: «Tu sei aroma che si spande!
Il cristiano partecipa del profumo di Cristo e lo spande attorno a sé e nel mondo intero.

sabato 20 febbraio 2021

La preghiera dei piccoli

Siamo in un periodo di particolare sofferenza, specie per il Covid-19.

Torna alla ribalta la preghiera di intercessione, e non solo in questo periodo: già da anni giungono al nostro sito www.movimentodell'Immacolata.it le più svariate richieste di preghiera. Molte sono le necessità e noi cerchiamo di venire incontro proprio con la preghiera di intercessione.

Abbiamo riscoperto una lectio divina del cardinal Martini del gennaio 2008 quando si trovava in terra santa. Egli afferma di aver raccolto queste suggestioni dalla Bibbia ebraica (Tanach) e
dal Nuovo testamento.

Inizia con questo brano di vangelo: «Ti ringrazio, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così è piaciuto a te» (Luca 10,21).

Presenta poi le seguenti considerazioni.
Dietro a queste istanze vi è una opposizione:  da una parte, il dotto e il sapiente che pretendono di capire e, dall'altra, i piccoli e i fanciulli che sono immagine del popolo pronto ad accettare le cose del regno di Dio con la semplicità di un bambino.
E cita San Paolo, I Corinzi 1,21.

Noi quando apparteniamo alla categoria del dotto e del sapiente siamo inclini a considerare la preghiera di intercessione come irrilevante e persino assurda. Un po' come sospesa nell'aria, devozionale. Intercedere significa dal latino "camminare nel mezzo ". Qui nessuno obietta. Ma ecco la difficoltà: Dio non pone in essere decisioni sbagliate, e quindi, quando noi veniamo alla preghiera di intercessione (cioè «stare alla presenza di Dio per un'altra persona») domandiamo forse a Lui di intervenire e modificare la situazione di quell'uomo o donna? Qui il sapiente e il dotto pongono molte obiezioni: come può Dio essere mosso a cambiare il suo modo di pensare e correggere una decisione sbagliata? La mente di Dio non è forse immodificabile dall'inizio?

Ma poi di fronte al sapiente e al dotto, vengono i piccoli che ricevono dall'alto il dono dell'intercessione e danno grande valore a questo atteggiamento che è lo stare davanti a Dio per altri. Vi sono molti esempi nell'Antico testamento, a cominciare da Abramo che intercede per Sodoma.

Continua il cardinale: "La preghiera di intercessione è dunque la mia prima priorità, la mia principale quotidiana occupazione per i bisogni delle mie sorelle e dei miei fratelli. Come allora io posso praticarla se è considerata insignificante e assurda?

Entriamo anche noi nei piccoli e negli umili per praticare la grande intercessione!

lunedì 21 dicembre 2020

Segni di risurrezione

Oggi troviamo nelle letture bibliche un tesoro (ogni giorno nella meditazione delle Letture troviamo quella Parola che è proprio per noi, un tesoro da trasformare in preghiera e vita). Oggi, 21 dicembre 2020, la chiesa ci porta in un tempo di primavera dove troviamo un verbo che nel Vangelo è il verbo della risurrezione: alzarsi. E questo ci fa entrare nel Natale ormai alle porte con il cuore di chi vive da risorto. Si, nel Cantico dei Cantici c'è Qualcuno che è alla porta e bussa (cfr. Apocalisse 3,20): 

Una voce! L'amato mio! 
Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline.
L'amato mio somiglia a una gazzella o ad un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro il nostro muro; guarda dalla finestra, spia dalle inferriate. 
Ora l'amato mio prende a dirmi:
«Àlzati, amica mia, mia bella, e vieni, presto! Perché, ecco, l'inverno è passato, è cessata la pioggia, se n'è andata; i fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna.
Il fico sta maturando i primi frutti e le viti in fiore spandono profumo.
Àlzati, amica mia, mia bella, e vieni, presto! O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è incantevole». (Ct 2.8-14). 

L'amata siamo noi. Parrebbe incredibile, ma è così. Siamo invitati a un gesto di gioia, di risurrezione, a lasciare a terra il vestito del "male di vivere", come lo chiama Eugenio Montale.
Anche Maria in Luca 2, si alza in fretta, e corre a compiere un gesto di amore: non pensa a se stessa, ma a Elisabetta che si trova nel bisogno.
La risurrezione avviene in un lampo di luce.
Siamo invitati anche noi ad alzarci e correre con lei, sempre con lei, ponendo segni di risurrezione.

 È QUESTO L’AUGURIO CHE CI FACCIAMO!

In questo periodo di Covid, trovate le indicazioni per gli incontri sul sito chicercatrovaonline.it con cui lavoriamo in collaborazione. Riferimenti www.movimentodellimmacolata.it info@movimentodellimmacolata.it Tel. 3339988827 – 3331874182

sabato 28 novembre 2020

Più forte del male

 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».
(dal Vangelo di Luca 21,12-19).

Pa                              Parole di Papa Francesco

L’unica forza del cristiano è il Vangelo. Nei tempi di difficoltà, si deve credere che Gesù sta davanti a noi, e non cessa di accompagnare i suoi discepoli. La  persecuzione non è una contraddizione al Vangelo, ma ne fa parte: se hanno perseguitato il nostro Maestro, come possiamo sperare che ci venga risparmiata la lotta? Però, nel bel mezzo del turbine, il cristiano non deve perdere la speranza, pensando di essere stato abbandonato. C’è infatti in mezzo a noi Qualcuno che è più forte del male, più forte delle mafie, delle trame oscure, di chi lucra sulla pelle dei disperati, di chi schiaccia gli altri con prepotenza… Qualcuno che ascolta da sempre la voce del sangue di Abele che grida dalla terra. I cristiani devono dunque farsi trovare sempre sull’“altro versante” del mondo, quello scelto da Dio. (Udienza generale, 28 giugno 2017) ­­­­­­­­­­­­­­­­­.

In questo periodo di Covid, trovate le indicazioni  per gli incontri sul sito  chicercatrovaonline.it  con cui lavoriamo in collaborazione.

Riferimenti
www.movimentodellimmacolata.it 
info@movimentodellimmacolata.it
Tel. 3339988827 – 3331874182

mercoledì 18 novembre 2020

Il Bel Pastore

Salmo


Il Salmo 23/22  è uno di quei salmi da imparare a memoria e  pregare lentamente e   e dolcemente nei momenti di dolore.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.

Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

 

  Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.
Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni.

 Il bel Pastore
 (una piccola risonanza)

Vado per la valle che imbrunisce
e penso e vedo fantasmi di dolore,
uomini e donne che il male ferisce,
vite spezzate da oscuro furore,

Youssef  strappato a madre che impazzisce:
sono scene che spezzano il cuore,
anche il più cinico s'intenerisce.
Ma nella valle s'aggira il Pastore.

Il bel Pastore arriva in un momento
eccolo, viene, saltando sui monti
e ti tocca col suo alito di vento,

e ti conduce a cristalline fonti,
e senza bacchetta magica o portento
ti spalanca magnifici orizzonti.


 ­­­­­­­­­­­­­­­­­­­____________
In questo periodo di Covid, trovate le indicazioni  per gli incontri sul sito  chicercatrovaonline.it  con cui lavoriamo in collaborazione.

Riferimenti
www.movimentodellimmacolata.it 
info@movimentodellimmacolata.it

venerdì 9 ottobre 2020

Abbi cura

Cresce la febbre del Covid
giro per strade affollate:
una mascherina  giace sul marciapiede
e mi stringe il cuore.

Perché una mascherina
non copre quei volti
noncuranti  e spavaldi
quasi stessimo ballando
su un nuovo Titanic?

Sorella,
Fratello,
Abbi cura di te
Abbi cura di me
Abbi cura di tutti.

E copriti anche il naso.

(9 settembre 2020 © inedita
)

 

lunedì 28 settembre 2020

Come Francesco, fratello universale

Narra un midràsh ebraico, ripreso da un apocrifo, che dopo aver creato la terra, prima di creare l’uomo, al crepuscolo del quinto giorno della creazione, Dio incaricò l’arcangelo Michèle di raggiungere i quattro angoli della terra a nord, a sud, ad est e a ovest, e di portargli un pizzico di polvere da ogni angolo, con cui avrebbe creato Àdam, simbolo di tutta l’umanità. Non esiste, dunque, angolo della terra, che non sia sotto il segno di Dio. Egli, infatti, ricevuta la polvere dei quattro punti cardinali, impastò, diede forma, animò e infine «ecco l’uomo» che nell’intenzione divina non è bianco, nero, giallo, residente o migrato, cittadino o straniero, con passaporto o senza, ma è solo «Àdam», cioè il «genere umano». Ogni individuo per definizione, per scienza e per rivelazione, porta in sé tutta l’umanità e tutta l’umanità è contenuta in ogni persona, uomo o donna, di qualunque paese, nazione, cultura e lingua (cf Ap 7,9); ogni individuo, infatti, ha solo una caratteristica: è «immagine eterna di Dio».

(tratto da: www.paolofarinella.eu). 

martedì 8 settembre 2020

Chinatosi su di lei


Uscito dalla sinagoga entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Chinatosi su di lei, intimò alla febbre, e la febbre la lasciò. Levatasi all'istante, la donna cominciò a servirli. (Lc 4,38-39).

Gesù si china su di noi, non da un piedestallo di potenza, ricchezza, gloria, ma dopo aver svuotato se stesso per farsi carne (cfr. Filippesi 2,6-8).
Siamo chiamati anche noi ad accoglierlo quando si china su di noi perché ci lasci la febbre di potenza, ricchezza, gloria umana.
E siamo chiamati a chinarci anche noi come Lui e con Lui su chi soffre.

In questo periodo estivo e di Coronavirus ci ritroviamo ogni lunedì alle 21 sulla piattaforma internet Jitsi Meet – stanza “Cenacolimdi”, per condividere insieme la Parola di Dio e poi raccoglierci in preghiera. L’invito a partecipare è aperto a tutti, ma vi preghiamo di presentarvi. Grazie!

 

 Riferimenti:  www.movimentodellimmacolata.it   
                       info@movimentodellimmacolata.it

                     Tel. 3339988827 – 3331874182