Translate

Visualizzazione post con etichetta speranza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta speranza. Mostra tutti i post

giovedì 17 marzo 2022

Coltivare la speranza

Il Profeta Isaia, nel cap. 35, punta l'occhio “penetrante” nel futuro e con un linguaggio simbolico profetizza l'avvento di un tempo di ribaltamento delle situazioni:

Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto,
perché scaturiranno acque nel deserto,
scorreranno torrenti nella steppa.
La terra bruciata diventerà una palude,
                                           il suolo riarso sorgenti d'acqua.

Questa alta poesia lascia trasparire come una voce lontana:  "Beati...beati...beati..."
È la voce di Gesù, del Vangelo, del vino nuovo in otri nuovi.
Questa voce continuerà a risuonare nei secoli.

Noi viviamo in questo tempo di speranza.
Crolleranno i muri , cadranno le barriere fra i popoli, la natura godrà di questa armonia.

- Ma non è utopia? Guardiamoci attorno...

- Noi sappiamo che nel campo di grano, anche in ciascuno di noi, viene seminata zizzania…
Ma guardiamoci ancora attorno: quanto bene!
Gesù continua a guarire il sordomuto come leggiamo nel Vangelo di Marco cap. 7.

Il sordomuto sono io, sono tante sorelle e fratelli.
E se noi sapremo avvicinarci e toccare le ferite di chi soffre, nascerà il miracolo.

                                                                     

martedì 24 agosto 2021

Briciole

Sono veramente briciole
queste parole
tra le tante che si dicono,
tra le catastrofi che piombano
come uccelli rapaci.


Briciole.
che si raccolgono
tra grida strazianti,
vite spezzate,
famiglie infrante.

Briciole
di carezze e sorrisi,
di condivisione del poco
o del molto.
Di preghiere con le mani alzate
come bimbi che cercano
rifugio tra braccia sicure
che non li lasceranno cadere.

Briciole di
di umanità,
in una umanità lacerata.

Scopriremo
queste piccole briciole
nascoste fra le macerie
come diamanti,
come luci che palpitano
nella stoppia.

© Movimento dell’Immacolata

martedì 1 luglio 2014

Perché avete paura?

Il Vangelo di oggi (Matteo 8, 23-27) ci porta sul lago in tempesta, sulla barca dove Gesù dorme mentre gli elementi sono scatenati ... 
Gli apostoli lo svegliano gridando:  «Salvaci, Signore, siamo perduti!».  Ed egli: «Perché avete paura, uomini di poca fede?» 

Sappiamo come finisce l'episodio.
Ma sovente nella vita i barconi ...  si rovesciano! Ma ... non diamo la colpa a Dio: basta pensare alle nostre responsabilità.

Penso alla piccola Teresa di Lisieux, che nella notte del dolore esclama: "Gesù dorme, ma c'è!" Quella ragazza aveva capito
cosa richiede Gesù!

Salvaci Signore!
Gridiamo a te dal fondo della nostra barca
bucata.
Tendi la tua mano
bucata
per amore.

Noi  vogliamo tenderti la nostra,anche senza toccare i "segni",
anche prima di vedere
il miracolo della Risurrezione!