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Visualizzazione post con etichetta fede. Mostra tutti i post
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giovedì 17 marzo 2022

Un test sulla fede

 Ecco una riflessione che Papa Francesco ha fatto ultimamente a se stesso ed a noi, partendo dal Vangelo di Marco, cap. 10. Ne riportiamo i tratti essenziali.


1 - Un tale esordisce con questa domanda: «Che cosa devo fare per avere la vita eterna?» (v. 17). Notiamo i verbi che utilizza: dover fare – per avere. Ecco la sua religiosità: un dovere, un fare per avere; “faccio qualcosa per ottenere quel che mi serve”. Ma questo è un rapporto commerciale con Dio. La fede, invece, non è un rito freddo e meccanico, un “devo-faccio-ottengo”. È questione di libertà e di amore…. La prima cosa da fare è liberarci di una fede commerciale e meccanica, che insinua l’immagine falsa di un Dio contabile, un Dio controllore, non padre. E tante volte nella vita possiamo vivere questo rapporto di fede “commerciale”: io faccio questo perché Dio mi dia questo.


2 - Gesù aiuta quel tale offrendogli il volto vero di Dio. Infatti – dice il testo – «fissò lo sguardo su di lui» e «lo amò» (v. 21): questo è Dio! Ecco da dove nasce e rinasce la fede: non da un dovere, non da qualcosa da fare o pagare, ma da uno sguardo di amore da accogliere. Così la vita cristiana diventa bella, se non si basa sulle nostre capacità e sui nostri progetti, ma si basa sullo sguardo di Dio. La tua fede, la mia fede è stanca? Vuoi rinvigorirla? Cerca lo sguardo di Dio: mettiti in adorazione, lasciati perdonare nella Confessione, stai davanti al Crocifisso. Insomma, lasciati amare da Lui. Questo è l’inizio della fede: lasciarsi amare da Lui, che è padre.

3 - Dopo la domanda e lo sguardo c’è un invito di Gesù, che dice: «Una cosa sola ti manca». Che cosa mancava a quell’uomo ricco? Il dono, la gratuità: «Va’, vendi quello che hai, dallo ai poveri» (v. 21). È quello che forse manca anche a noi. Spesso facciamo il minimo indispensabile, mentre Gesù ci invita al massimo possibile. Quante volte ci accontentiamo dei doveri – i precetti, qualche preghiera e tante cose così – mentre Dio, che ci dà la vita, ci domanda slanci di vita! Nel Vangelo di oggi si vede bene questo passaggio dal dovere al dono; Gesù inizia ricordando i comandamenti: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare...» e così via (v. 19), e arriva alla proposta positiva: “Va’, vendi, dona, seguimi!” (cfr v. 21). La fede non può limitarsi ai no, perché la vita cristiana è un sì, un sì d’amore.
La Vergine Maria, che ha detto a Dio un sì totale, un sì senza ma, ci faccia assaporare la bellezza di fare della vita un dono.
(Tratto dall’Angelus del 10 ottobre 2021)

giovedì 3 marzo 2016

La vita è bella


E' uscito Briciole di Luce  La vita è bella: la metafora di una vita in salita, su un sentiero erto, ma affascinante. Quello della fede


Scarica il foglietto e diffondilo, anche via web!

martedì 8 luglio 2014

Dio non turba la nostra gioia

 "Dio non turba mai la gioia dei suoi figli se non per prepararne loro una più certa e più grande".
E' un gioiello che ci ha lasciato il  Manzoni.

Sfioriamo appunto questo tema: "La fede nella Provvidenza  divina".

Scrivo sfioriamo, perché in realtà si tratta di un abisso insondabile di amore divino che non riusciamo a scandagliare

martedì 1 luglio 2014

Perché avete paura?

Il Vangelo di oggi (Matteo 8, 23-27) ci porta sul lago in tempesta, sulla barca dove Gesù dorme mentre gli elementi sono scatenati ... 
Gli apostoli lo svegliano gridando:  «Salvaci, Signore, siamo perduti!».  Ed egli: «Perché avete paura, uomini di poca fede?» 

Sappiamo come finisce l'episodio.
Ma sovente nella vita i barconi ...  si rovesciano! Ma ... non diamo la colpa a Dio: basta pensare alle nostre responsabilità.

Penso alla piccola Teresa di Lisieux, che nella notte del dolore esclama: "Gesù dorme, ma c'è!" Quella ragazza aveva capito
cosa richiede Gesù!

Salvaci Signore!
Gridiamo a te dal fondo della nostra barca
bucata.
Tendi la tua mano
bucata
per amore.

Noi  vogliamo tenderti la nostra,anche senza toccare i "segni",
anche prima di vedere
il miracolo della Risurrezione!