Translate

venerdì 17 ottobre 2014

Con Gesù è gioia


Non pensiamo che vivere da cristiani sia una cosa triste, quasi vivere una “mezza” vita. NO! Gesù non toglie nulla: Gesù dona sempre, dona tutto!
Gesù si presenta così nel Cenacolo dopo la risurrezione:
“ La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi!” (Giovanni 20, 19-21).

E Papa Francesco ci ricorda:
“La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia” (Evangelii Gaudium n, 1).
La pace sia con voi! Troviamo sovente questo saluto sulla bocca di Gesù quando incontra i suoi: la pace è il dono della pienezza di tutti i beni, della salvezza in tutta la sua ricchezza: il non mancare il bersaglio nella vita.

martedì 7 ottobre 2014

Perché piangi Francesco?

Piangendo Francesco
disse un giorno a Gesù:
"Amo il sole, amo le stelle,
amo Chiara e le sorelle,
amo il cuore degli uomini,
amo tutte le cose belle...
O Signore, mi devi perdonare
perché te solo io vorrei amare."
Sorridendo il Signore gli rispose così:
"Amo il sole, amo le stelle,
amo Chiara e le sorelle,
amo il cuore degli uomini,
amo tutte le cose belle...
O Francesco, non devi piangere più,
perché io amo ciò che ami tu.
(Anonimo, dal calendario di Frate Indovino del 2001)

sabato 19 luglio 2014

Va’ da Gesù

Qualche spunto tratto da uno scritto del Padre Paolo Provera, un santo sacerdote Vincenziano che abbiamo avuto la gioia di conoscere.  Il linguaggio forse un po' superato, lascia intuire una fede ed un amore ardente per Gesù e per l' umanità: 

"... Anima che leggi, tu lo sai: proprio quando gli uomini con il più enorme dei delitti si proponevano di sbarazzarsi di Gesù, togliendolo per sempre dal mondo; proprio quando si disponevano a colpirlo coi più atroci supplizi, ad infliggergli le più tremende umiliazioni, la morte più straziante, proprio allora Gesù, che tutto conosceva, realizzò il suo sogno di darsi interamente a tutti, a ciascuno e per sempre; realizzò il sogno di darsi a te!
Tu allora non esistevi, ma Gesù con la sua scienza divina già ti vedeva, già penetrava il tuo cuore, l’anima tua ...

Nell’Eucaristia, è vero, Egli è nascosto, velato, nulla lo rivela ai sensi; la sua presenza è misteriosa, tale da mettere a prova la tua fede. Ma pure è presente: tu lo sai. Tu puoi andare da Lui sempre, con maggior facilità dei suoi contemporanei; puoi prostrarti dinanzi a Lui, aprirgli il tuo cuore, dare sfogo alla tua amarezza, mostrargli i tuoi dolori, esporgli i tuoi dubbi, le tue incertezze, domandargli la luce, la forza, il conforto, la pazienza che ti è necessaria.

Egli ti accoglie sempre con la stessa infinita bontà, con la stessa infinita compassione con cui accoglieva durante la sua vita mortale i sofferenti, i tormentati dai dolori fisici o morali, i peccatori desiderosi di ravvedersi. È vero tu non udrai la sua voce, ma se vai da Lui con fede viva, con grande confidenza; se vai da Lui con desiderio ardente ch’Egli ti sostenga, t’aiuti, la tua speranza non sarà delusa.

Va’ dunque da Gesù: Egli è il grande Consolatore, è Colui che solo ti può consolare perché conosce appieno i tuoi dolori, i tuoi affanni.

Va’ da Lui quando le difficoltà ti premono e le tue forze si mostrano così meschine: Egli è la Fonte di ogni forza, di ogni energia; è la Fonte inesausta d’ogni cosa buona, di ogni dono perfetto.

Va’ da Lui e attingi quanto ti è necessario, e se anche non ti trovi in necessità, se non gemi sotto la stretta del dolore, va’ ugualmente da Lui, vacci spesso. Ove troverai un amico più fedele?

Va’ da Gesù ed Egli t’insegnerà come si ama, t’insegnerà come lo devi amare".

martedì 8 luglio 2014

Dio non turba la nostra gioia

 "Dio non turba mai la gioia dei suoi figli se non per prepararne loro una più certa e più grande".
E' un gioiello che ci ha lasciato il  Manzoni.

Sfioriamo appunto questo tema: "La fede nella Provvidenza  divina".

Scrivo sfioriamo, perché in realtà si tratta di un abisso insondabile di amore divino che non riusciamo a scandagliare

martedì 1 luglio 2014

Perché avete paura?

Il Vangelo di oggi (Matteo 8, 23-27) ci porta sul lago in tempesta, sulla barca dove Gesù dorme mentre gli elementi sono scatenati ... 
Gli apostoli lo svegliano gridando:  «Salvaci, Signore, siamo perduti!».  Ed egli: «Perché avete paura, uomini di poca fede?» 

Sappiamo come finisce l'episodio.
Ma sovente nella vita i barconi ...  si rovesciano! Ma ... non diamo la colpa a Dio: basta pensare alle nostre responsabilità.

Penso alla piccola Teresa di Lisieux, che nella notte del dolore esclama: "Gesù dorme, ma c'è!" Quella ragazza aveva capito
cosa richiede Gesù!

Salvaci Signore!
Gridiamo a te dal fondo della nostra barca
bucata.
Tendi la tua mano
bucata
per amore.

Noi  vogliamo tenderti la nostra,anche senza toccare i "segni",
anche prima di vedere
il miracolo della Risurrezione!

domenica 29 giugno 2014

Lo scopo della vita

Lo scopo ultimo della vita è la lode eterna di Dio: coloro che raggiungono la pienezza della vita cristiana sono la lode più alta della Santissima Trinità:  "Ardere" per Dio!Non intendiamo qui parlare di qualcosa di aereo, poco concreto, tipo "spray" - direbbe Papa Francesco - ma di un qualcosa di estremamente concreto nella vita umana, basato
- sulla Rivelazione divina
- sull'insegnamento della Chiesa
- sull'esperienza dei santi Il 23 aprile scorso  sono stati canonizzati due papi: Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, ma chi è il Santo?Il santo è partecipe della ricchezza del Cristo. È santo chi è giunto
alla maturità di uomo fatto, alla misura di età della pienezza di Cristo (Ef 4,13).
Nel loro giorno natalizio infatti la Chiesa proclama il mistero pasquale realizzato nei santi che hanno sofferto con Cristo e con Lui sono glorificati (Sacrosanctum Concilium, n. 104).

venerdì 27 giugno 2014

Il Cuore Immacolato di Maria

Il sabato successivo alla solennità del Sacro Cuore di Gesù, la chiesa ha collocato la festa del Cuore Immacolato di Maria. Quest'anno è il 28 giugno.

Nel Vangelo della natività leggiamo: "Maria serbava in sé tutte queste cose, meditandole in cuor suo." (Luca 2,19) e nel Vangelo di oggi, dopo quelle misteriose parole di Gesù ritrovato nel tempio:  "Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore" (Luca 2,51) 
Anche Maria, Colei che ci è stata regalata da Gesù come Madre, ha un Cuore, un cuore materno che arde d'amore per noi Suoi figli e non cessa di richiamarci perché ci avviciniamo sempre più a Dio.  Maria non allontana mai da Dio, rivolgersi a Maria è essere portati più vicini a Suo Figlio Gesù: DIO.
Ci conviene ascoltare i richiami di Maria.
Il Movimento dell'Immacolata vive, assimila nella vita, in particolare, quella Parola di Dio riportata nell'episodio di Cana, dove Maria dice:
  
                                            "Fate quello che vi dirà!"



Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini

Oggi venerdì 27 giugno ricorre la solennità del Sacro Cuore di Gesù. E' una devozione molto sentita nella pietà popolare, diffusa in particolare dopo le rivelazioni private di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque, ma che affonda le radici nella Parola di Dio, nella Rivelazione.

Facendo una ricerca nella Bibbia, ho trovato che la parola "cuore" è molto usata da Dio nei confronti del cuore dell'uomo, ma con gioia trovo anche, la parola "Cuore" riferita da Dio a se stesso:  "Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione" (Osea 11,8).

Nel Vangelo Gesù parla del Suo Cuore con parole così pregnanti:
"Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo.  Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; (Matteo 11,28-29)

Accenno poi alla rivelazione privata di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque.
"Una volta, mentre ero davanti al Santo Sacramento con un po' di tempo a disposizione, (ché, di solito, i compiti affidatimi non me ne lasciavano molto) mi trovai tutta investita della sua divina presenza e con tanta forza da farmi dimenticare me stessa e il luogo in cui mi trovavo. Mi abbandonai al suo divino Spirito e, affidando il mio cuore alla potenza del suo amore, mi fece riposare a lungo sul suo divin petto e mi scopri le meraviglie del suo Amore e i segreti inesplicabili del suo Sacro Cuore, che mi aveva tenuti nascosti fino a quel momento, nel quale me lo apri per la prima volta. E lo fece in modo cosí reale e sensibile da non permettermi ombra di dubbio, dati gli effetti che questa grazia ha prodotto in me, anche se temo sempre di illudermi in tutto ciò che mi riguarda.
Ed ecco come, mi sembra, siano andate le cose.
Mi disse: «Il mio divin Cuore è tanto appassionato d'amore per gli uomini e per te in particolare, che, non potendo più contenere in sé stesso le fiamme del suo ardente Amore, sente il bisogno di diffonderle per mezzo tuo e di manifestarsi agli uomini per arricchirli dei preziosi tesori che ti scoprirò e che contengono le grazie santificanti e in ordine alla salvezza, necessarie per ritrarli dal precipizio della perdizione.
Per portare a compimento questo mio grande disegno ho scelto te, abisso d'indegnità e di ignoranza, affinché appaia chiaro che tutto si compie per mezzo mio ».
Poi mi domandò il cuore e io Lo supplicai di prenderlo. Lo prese e lo mise nel suo Cuore adorabile, nel quale me lo fece vedere come un piccolo atomo, che si consumava in quella fornace ardente. (tratto dal sito http://www.monasterovisitazione-baggiovara.org/ in data 27 giugno 2014).

E Santa Maria Margherita non è l'unica, ma molte volte Gesù si è manifestato ad anime privilegiate.

Non dimenticherei qui però che queste manifestazoni non sono necessarie alla fede. Gesù usa manifestarsi a tutte le persone umili che lo amano sinceramente, Ha una predilezione per gli umili. Sovente nella notte dello spirito, mentre tutto pare crollare, la fede è difficile e le raffiche di vento paiono sco nquassare la vita, ma "Lui c'è!". Così diceva Santa Teresa del Bambino Gesù nella notte più profonda dell'anima.

Quale amore smisurato per noi in questo Cuore divino ...


mercoledì 25 giugno 2014

Pecore e lupi

Oggi Gesù nel Cap. 7 di Matteo ci parla di falsi profeti che vengono in veste di pecore, ma sono lupi rapaci.

Gesù dice per ben due volte  "dai loro frutti di riconoscerete".

Gesù non dice se sia o meno facile riconoscerli, ma che saranno riconoscibili.

martedì 24 giugno 2014

Serbare nel cuore la Parola


Festa di San Giovanni Battista 


" ...e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose.  Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro" (Luca 1, 65-66).
E nel racconto della nascita di Gesù: "Maria serbava in sé tutte queste cose, meditandole in cuor suo" 
(Luca 2, 19).
Sarà Lei, Maria, ad accompagnarci insegnandoci a serbare le cose di Dio in noi perché diventino vita della nostra vita.