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domenica 1 aprile 2018

Risurrezione


"La Risurrezione di Cristo fu un evento talmente inaudito per i discepoli che per tentare di raccontarla non trovarono un'unica parola specifica, ma adottarono due gruppi di parole derivate dai verbi "svegliarsi" e "alzarsi". Ed è così bello pensare che si tratta dei verbi del mattino, di ognuno dei nostri mattini, quando ci svegliamo e ci alziamo e il primo passo è un passo nel mistero: le nostre piccole risurrezioni quotidiane. Il mattino dell'uomo ha prestato agli evangelisti un vocabolario limpido e concreto per dire l'indicibile.
E questo significa forse che ad ogni mattino mi è dato di percepire qualcosa del mistero, respirare Cristo risorto, incontrare qualcosa

venerdì 16 marzo 2018

"Taci! Esci da costui!"

Scarica Briciole 04/2018
Nel Vangelo di Luca (4, 31-37) troviamo Gesù  nella sinagoga di Cafarnao dove insegna di sabato (il giorno festivo degli ebrei). Quando ascoltiamo ciò che Lui fa e ciò che Lui dice, siamo nel sabato, perché ogni volta che “ascolto” è festa, vinco il male e sono libero.
L’ascolto  della parola di Gesù ci fa vivere da figli di Dio, ci fa vivere nella pienezza della vita di Dio.

giovedì 15 febbraio 2018

Oggi




Scarica Briciole 03/2018

Un sabato Gesù entra nella sinagoga di Nazaret e legge il brano di Isaia riportato da Luca 4,14-21. Gesù sa farsi fratello degli altri.
Annuncia il Vangelo ai poveri
.
Povero è chi vive di dono, di dipendenza. Sostanzialmente siamo tutti poveri, perché la vita non ce la siamo dati da soli, né l’intelligenza, né l’amore, né la cura che gli altri hanno di noi. Tutte le cose che ci fanno vivere ci vengono date gratuitamente come dono.

giovedì 1 febbraio 2018

Se vuoi...



Briciole 02/2018



Ricordate l’episodio evangelico del giovane ricco?(Matteo 19, 16-22).
Gesù gli fa una offerta: “se”, che è una proposta. Il vangelo, che significa “la buona notizia”, non fa altro che formulare il desiderio di pienezza di vita che ogni creatura porta dentro di sé.
In ognuno di noi c’è questa scintilla del divino, c’è questa impronta di Dio, c’è questo desiderio, che noi diciamo di felicità, che in realtà è di pienezza di vita.

venerdì 12 gennaio 2018

Curare e guarire gli altri

http://www.monasterodibose.it/fondatore/articoli/articoli-su-quotidiani/6147-miracoli-il-tocco-di-dio-che-cambia-la-vita

Ora siamo noi all'opera nell'aiutarci a vicenda nei vari disagi della vita. Non vedremo fisicamente Gesù, ma Lui è certamente presente! Il leggere il brano di Enzo Bianchi fa pensare ai grandi orizzonti che abbiamo davanti!



giovedì 11 gennaio 2018

Zaccheo, scendi subito!

Briciole 01/2018

Riflessione su Zaccheo dal vangelo di Luca 19, 1-10


Il vangelo di Luca si apre con l’affermazione : nulla è impossibile a Dio”. Non esistono casi disperati, persone che, qualunque sia la loro situazione, possano essere escluse dall’amore di Dio. Nel vangelo sono due le categorie di casi disperati che sembrano esclusi dalla salvezza: i pubblicani e i ricchi. Zaccheo ha tutte le caratteristiche di chi è perduto: è ricco, imbroglione, capo dei pubblicani. E sarà salvato.

martedì 5 dicembre 2017


Papa Francesco: a Santa Marta, “essere umili” significa “sopportare le umiliazioni come le ha sopportate Gesù”
 “Qualcuno crede che essere umile è essere educato, cortese, chiudere gli occhi nella preghiera”. “No, essere umile non è quello”. Per “sapere se sono umile”, “c’è un segno, un segnale, l’unico: accettare le umiliazioni. L’umiltà senza umiliazioni non è umiltà. Umile è quell’uomo, quella donna, che è capace di sopportare le umiliazioni come le ha sopportate Gesù, l’umiliato, il grande umiliato”. Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco, nell’omelia della Messa celebrata a Casa Santa Marta. Secondo quanto riferisce Radio Vaticana,

domenica 3 dicembre 2017

Vegliate!

Vangelo (Mc 13,33-37)

Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all'improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».