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giovedì 1 febbraio 2018

Se vuoi...



Briciole 02/2018



Ricordate l’episodio evangelico del giovane ricco?(Matteo 19, 16-22).
Gesù gli fa una offerta: “se”, che è una proposta. Il vangelo, che significa “la buona notizia”, non fa altro che formulare il desiderio di pienezza di vita che ogni creatura porta dentro di sé.
In ognuno di noi c’è questa scintilla del divino, c’è questa impronta di Dio, c’è questo desiderio, che noi diciamo di felicità, che in realtà è di pienezza di vita.

venerdì 12 gennaio 2018

Curare e guarire gli altri

http://www.monasterodibose.it/fondatore/articoli/articoli-su-quotidiani/6147-miracoli-il-tocco-di-dio-che-cambia-la-vita

Ora siamo noi all'opera nell'aiutarci a vicenda nei vari disagi della vita. Non vedremo fisicamente Gesù, ma Lui è certamente presente! Il leggere il brano di Enzo Bianchi fa pensare ai grandi orizzonti che abbiamo davanti!



giovedì 11 gennaio 2018

Zaccheo, scendi subito!

Briciole 01/2018

Riflessione su Zaccheo dal vangelo di Luca 19, 1-10


Il vangelo di Luca si apre con l’affermazione : “nulla è impossibile a Dio”. Non esistono casi disperati, persone che, qualunque sia la loro situazione, possano essere escluse dall’amore di Dio. Nel vangelo sono due le categorie di casi disperati che sembrano esclusi dalla salvezza: i pubblicani e i ricchi. Zaccheo ha tutte le caratteristiche di chi è perduto: è ricco, imbroglione, capo dei pubblicani. E sarà salvato.

martedì 5 dicembre 2017


Papa Francesco: a Santa Marta, “essere umili” significa “sopportare le umiliazioni come le ha sopportate Gesù”
 “Qualcuno crede che essere umile è essere educato, cortese, chiudere gli occhi nella preghiera”. “No, essere umile non è quello”. Per “sapere se sono umile”, “c’è un segno, un segnale, l’unico: accettare le umiliazioni. L’umiltà senza umiliazioni non è umiltà. Umile è quell’uomo, quella donna, che è capace di sopportare le umiliazioni come le ha sopportate Gesù, l’umiliato, il grande umiliato”. Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco, nell’omelia della Messa celebrata a Casa Santa Marta. Secondo quanto riferisce Radio Vaticana,

domenica 3 dicembre 2017

Vegliate!

Vangelo (Mc 13,33-37)

Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all'improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».



giovedì 21 settembre 2017

È questione di aprire la porta

Andando via di là, Gesù vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù li udì e disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.  Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori»  (Matteo, 9,9-13).

Notiamo che mettersi a tavola con Gesù è una scelta dei pubblicani e dei peccatori. Ora è Gesù che si mette a tavola con noi... se lo vogliamo: basta ascoltare la sua voce e aprirgli la porta.

mercoledì 20 settembre 2017

Bambini capricciosi




A chi dunque posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:
"Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!".
È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: "È indemoniato". È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e voi dite: "Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!". Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli".

Il Vangelo è sempre attuale!

sabato 29 aprile 2017

Nulla ti turbi


         

"Nada te turbe, nada te espante, quien à Dios tiene nada le falta. Solo Dios basta. Todo se pasa, Dios no se muda, la paciencia todo lo alcanza. Niente ti turbi, niente ti spaventi, chi ha Dio niente gli manca. Solo Dio basta. Tutto passa, Dio non cambia, la pazienza tutto lo raggiunge (Santa Teresa d'Avila). 


Non abbiate paura! Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l'uomo. Solo lui lo sa!

                    San Giovanni Paolo II