Translate

sabato 13 ottobre 2018

Attirare


Trarre a sé. In senso figurato ha un valore intensivo riguardante i sentimenti: coinvolge in una simpatia reciproca.
Gesù ebbe a dire : «E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me» (Gv 12,32).
Questa espressione, per l'evangelista Giovanni, significa contemporaneamente
“essere innalzato in croce” ed “essere glorificato”. L’amore che ha spinto Gesù a non tirarsi indietro di fronte alla morte in croce, è così forte che sboccia nella risurrezione e frutta l'attrazione di tutti a lui.
Naturalmente la nostra libertà è salva. Non si può imporre l’amore. E’ una libera scelta.

giovedì 4 ottobre 2018

Tenerezza



"Abbiamo fame di tenerezza, in un mondo dove tutto abbonda ma siamo poveri di questio sentimento che è come una carezza per il nostro cuore. Abbiamo bisogno di questi piccoli gesti che ci fanno stare bene. 
La tenerezza è un amore disinteressato e generoso, che non chiede nient’altro che essere compreso e apprezzato".

(tratto da Alda Merini, L'altra verità - Diario di una diversa, Liosite.com)
 

Quanto sono vere queste parole! Nessuno si potrà mai pentire di aver dato troppa tenerezza!

mercoledì 26 settembre 2018

Francesco piccolino


Leggiamo nei Fioretti che un giorno, mentre Francesco usciva dalla selva dove si era sprofondato in preghiera, frate Masseo, gli si fece incontro e gli disse: «Perché a te, perché a te, perché a te?». San Francesco non comprese, per cui frate Masseo riprese:
«Dico, perché a te tutto il mondo viene dietro, e ogni persona pare che desideri di vederti e d’udirti e d’ubbidirti? Tu non se’ bello  uomo del corpo tu non se’ di grande scienza, tu non se’ nobile; onde dunque a te che tutto il mondo ti venga dietro?».

martedì 25 settembre 2018

Semi d'amore

Troppo spesso il concetto corrente di «volontà di Dio» intesa come forza arbitraria, impenetrabile, che s’impone con implacabile ostilità, spinge gli uomini a perdere la fede in un Dio che è per loro impossibile amare. Una simile interpretazione della volontà divina spinge la debolezza umana alla disperazione; e ci si domanda se non sia spesso l’espressione di una disperazione troppo intollerabile per essere ammessa coscientemente. Questi «dettami» arbitrari di un Padre dispotico e insensibile sono più spesso semi d’odio che semi d’amore. Se tale è il nostro concetto della volontà di Dio, ci è preclusa ogni possibilità di perseguire l’oscuro e intimo mistero dell’incontro che ha luogo nella contemplazione. L’unico nostro desiderio sarà quello di fuggire il più lontano possibile da Lui e nasconderci per sempre dal Suo volto.
Così impo
rt
ante è l’idea che ci facciamo di Dio! Eppure nessuna idea che possiamo avere di Lui, per quanto pura e perfetta può esprimerlo quale Egli realmente è. L’idea che noi ci facciamo di Dio è più rivelatrice di noi stessi che di Lui. (Thomas Merton, Semi di contemplazione)

lunedì 24 settembre 2018

Il Seme e il Vento



Ogni momento e ogni evento della vita di ogni uomo sulla terra getta un seme nella sua anima. Come il vento trasporta migliaia di semi alati, così il flusso del tempo reca con sé germi di vitalità spirituale che si posano, impercettibili, nella mente e nella volontà degli uomini. La maggior parte di questi innumerevoli semi muore e va perduta, perché gli uomini non sono preparati a riceverli: tali semi infatti possono germogliare soltanto nella buona terra della libertà, della spontaneità e dell’amore.

Questo non è un concetto nuovo. Cristo, nella parabola del seminatore, molto tempo fa ci disse che «il seme è la parola di Dio». Spesso pensiamo che questo si riferisca solo alla parola del Vangelo come viene predicata ufficialmente nelle chiese la domenica. Ma ogni espressione della volontà di Dio è, in un certo senso, una «parola» di Dio e quindi un «seme» di vita nuova. La realtà sempre mutevole in mezzo alla quale viviamo dovrebbe aprirci gli occhi alla possibilità di un dialogo ininterrotto con Dio. Con questo non intendo un «parlare» continuo, oppure una frivola forma interlocutoria di preghiera emotiva, come si usa qualche volta nei conventi, ma un dialogo di amore e di elezione. Un dialogo tra volontà profonde. (Thomas Merton, Semi di contemplazione)

giovedì 16 agosto 2018

Prendi il largo!

La Chiesa sta vivendo un tempo di mutamento che dovrebbe influenzare anche le generazioni future. Da oltre cinque anni Papa Francesco ci invita a una particolare conversione, tenuto conto anche dei profondi mutamenti sociali e culturali dell’umanità. In effetti il Vangelo è destinato a tutti i tempi, ma
dovrebbe essere comprensibile e vivibile in ogni tempo ed in ogni cultura.

domenica 12 agosto 2018

Il Vangelo è Gioia


Nell'ultimo Foglietto "Briciole di Luce", si mette l'accento sul Concilio Vaticano II ed in particolare sul pontificato di Papa Francesco, come "Segno dei Tempi".

                   Scarica il Foglietto "Il Vangelo è Gioia"