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venerdì 13 luglio 2012

Siamo veramente liberi?

Veramente non è facile rispondere alla tua domanda, ma ci provo.
Comincio dal fondo. Di questo sono certo: che ogni persona umana, in qualsiasi modo sia stata concepita, è voluta e amata da Dio, anche se Dio non vuole gli stupri, gli aborti, i tradimenti, ecc.
Per il resto direi che siamo liberi, ma la nostra libertà è una libertà da creatura, quindi limitata, e non da Creatore.

Perché Dio pretende che crediamo che esista senza farsi vedere??

Veramente Dio si è fatto vedere in Gesù Cristo. Ce lo dice anche Giovanni:
"Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita,  poiché la vita si è fatta visibile, noi l' abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi,  quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta. Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che ora vi annunziamo: Dio è luce e in lui non ci sono tenebre". (I lettera di Giovanni 1-5).
 Non solo si mostrò vivo ai discepoli dopo la risurrezione, ma continua a donarsi a noi nel'Eucarestia. Molti ancora possono ripere OGGI: "Dio c'è. Io l'ho incontrato!".
(Cfr i siti indicati nei link).

Ma è possibile accostarsi a Dio?

Sì. Dio sì è accostato a noi e noi possiamo accostarci a Lui. E facciamo bene!

Serpenti e Colombe

Leggevo nel Vangelo di oggi (Matteo 10, 16-23), "siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe" e chiedevo luce ...

Posso sbagliare, ma a me pare di capire che non è necessario che questa ed altre affermazioni un po' difficili del Vangelo le debba comprendere subito.
Leggendo più avanti, dove Gesù parla di tribunali, dice "non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell'ora ..."

Ecco, penso che certe parole le comprenderemo durante lo svolgersi della vita: dalla vita al Vangelo e dal Vangelo alla vita ...

Penso a Maria, la specialista nel "far scattare l'ora": "Fate quello che vi dirà ..."

Il cappuccino Padre Giuseppe Maria diceva di stare attenti ai "colpetti" che la Provvidenza divina dà alla nostra vita... Da parte nostra non dobbiamo cercare di ...modificarli, ma solo di interpretarli.

Possono essere dei "segni dei tempi", del "tempo", dell' "ORA" della nostra vita.
Non diciamo forse nell'Ave Maria: "Prega per noi ADESSO?"

Perché non è bene contattare i defunti?

Catechismo della Chiesa cattolica:
N°2116: Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che «svelino» l’avvenire. La consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium manifestano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l'onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo.
N°2117: Lo spiritismo spesso implica pratiche divinatorie o magiche. Pure da esso la Chiesa mette in guardia i fedeli.
L'evocare i defunti fa parte di queste cose. E' pericoloso

Siamo veramente liberi?

Veramente non è facile rispondere alla tua domanda, ma ci provo.
Comincio dal fondo. Di questo sono certo: che ogni persona umana, in qualsiasi modo sia stata concepita, è voluta e amata da Dio, anche se Dio non vuole gli stupri, gli aborti, i tradimenti, ecc.
Per il resto direi che siamo liberi, ma la nostra libertà è una libertà da creatura, quindi limitata, e non da Creatore.

Perché Dio pretende che crediamo che esista senza farsi vedere??

Veramente Dio si è fatto vedere in Gesù Cristo. Ce lo dice anche Giovanni:
"Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita,  poiché la vita si è fatta visibile, noi l' abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi,  quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta. Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che ora vi annunziamo: Dio è luce e in lui non ci sono tenebre". (I lettera di Giovanni 1-5).
 Non solo si mostrò vivo ai discepoli dopo la risurrezione, ma continua a donarsi a noi nel'Eucarestia. Molti ancora possono ripere OGGI: "Dio c'è. Io l'ho incontrato!".
(Cfr i siti indicati nei link).

Ma è possibile accostarsi a Dio?

Sì. Dio sì è accostato a noi e noi possiamo accostarci a Lui. E facciamo bene!

mercoledì 4 luglio 2012

ma ..Chi ha fatto la PARTICELLA DI DIO?

E' stata scoperta al Cern di Ginevra la “particella di Dio”: il bosone di Higgs grazie al quale ogni cosa ha una massa.

Ma chi ha creato la particella di Dio? Dal nulla nulla viene ...

Ad evitare equivoci, trascrivo un tratto che narra la storia di questo appellativo che non piace molto agli scienziati:

«Particella di Dio» ... deriva dal titolo (non voluto) di un libro del 1993 del premio Nobel Leon Lederman, The God Particle: If the Universe Is the Answer. What Is the Question? (Dell Publishing). Quando infatti l'autore portò all'editore il manoscritto che raccontava la ricerca (fino a quel momento infruttuosa) dell'elusiva particella, propose The Goddamn Particle. Ovvero «la particella maledetta», per la sua ostinazione a non farsi trovare dai ricercatori. Fu l'editore a insistere per cambiare il titolo nel più evocativo The God Particle. Un'ottima scelta di marketing, visto il successo del libro. E la popolarità dell'appellativo con cui ancora oggi la particella è conosciuta al di fuori della comunità scientifica.

(cfr A. Ras. in http://www.ilcorriere.it/)

martedì 3 luglio 2012

Non solo la mano ...

"Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù.
Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro:
«Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!». Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!».
Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».


Ecco cosa scrive il dottore francescano San Bonaventura:

"Avviciniamoci all'umilissimo Cuore dell'eccelso Gesù.
 Si entra per la porta del costato, aperta dalla lancia.
Qui certamente è nascosto il tesoro ineffabile e desiderabile della carità; qui si trova la devozione; si ottiene la grazia delle lacrime; s'impara la mansuetudine e la pazienza nelle avversità, la compassione per gli afflitti e soprattutto
 un cuore contrito e umiliato."
(San Bonaventura, Vitis Mystica, XXIV, 3 (VIII, 188B-189).

Ecco la devozione al Sacro Cuore: devo inabissarmi nella carità, nell'amore, penetrando sempre più nel mistero della Santissima Trinità.